SIDE HOUSE by SIDE BABY: il rapper romano ci ha aperto le porte di “casa”

Abbiamo deciso di aspettare la fine di queste lunghissime vacanze – pasquali e non solo – per raccontarvi la nostra visita alla SIDE HOUSE by SIDE BABY, lo spazio nel quale si è tenuta la round table per l’uscita del primo disco solista dell’ex membro della DPG, “Arturo“- fuori per Island Records

Side

Tra il pranzo di Pasqua e la grigliata di pasquetta, abbiamo quindi pensato che l’abbiocco post-cibo non vi avrebbe lasciato la giusta concentrazione per poter leggere della location, del merch e della chiacchierata che noi addetti stampa ci siamo fatti con Side e con le figure coinvolte nella realizzazione del disco, a proposito dello sviluppo e questo progetto.

La presentazione, che è durata circa 3 giorni, si è tenuta in una location situata lungo il Naviglio Grande, adibita a vera e propria casa, nella quale l’artista ha vissuto per tutta la durata dell’evento. L’installazione era divisa in tre grandi aree: all’ingresso si aveva subito la sensazione di essere in un ambiente familiare e super easy, con un mini salotto/sala d’attesa contornato da maxi stampe della copertina del disco. Faceva poi capolino lo shop: copie fisiche del disco e merch realizzato ad hoc per l’occasione da Wild Merch, “presieduto” dall’immancabile e divertente Charlie Smorfia, che ci ha spiegato tutti i pezzi e il perché di alcune scelte di stilistiche; in prima battuta, ha anche giustificato gli oggetti sotto vuoto con un “..ma che ne so.. cose fatte a caso“, ridendo. Ha continuato poi raccontandoci delle pantofole, dei cuscini, della tazza – elementi che rappresentano la casa e il confort -, per poi arrivare alle hoodie e le tee; alcune di quest’ultime erano appunto messe sotto vuoto, scelta che va a ricollegarsi alla copertina dell’album. La cover raffigura infatti Side che abbraccia un orso in una vasca d’acqua, e parlando del merch sottovuoto, Charlie spiega che “le abbiamo rese impermeabili e intoccabili da agenti esterni“. E poi ancora il coltellino svizzero, le spillette e le stampe che si alternano tra copertina del disco e una rete metallica con un foro – al centro del quale troviamo la scritta “Side Baby presenta Arturo” – che stanno a rappresentare “la street credibility“. 

Passiamo poi alla stanza successiva, la vera e propria casa – da qui “Side House” -, un loft tipico delle ex zone industriali milanesi, diviso su due piani. Al piano inferiore c’era il salotto nonché area party, cene, concerti, chiacchierate tra amici, bar e console. Al piano superiore invece, un’area videogiochi e la stanza da letto, con tanto di abiti e scarpe, realizzate per l’esclusiva presentazione delle Nike React Element 55 – disponibili in due colorazioni, in vendita dal 2 maggio. 
Tutto questo è stato possibile non solo grazie a Nike, ma anche grazie alla partecipazione e al coinvolgimento di brand quali AcapulcoDepopRedBullIuter e altri ancora. 

Ma cosa è successo alla round table e cosa ci ha raccontato Arturo Bruni insieme a The Night Skinny, Jacopo Pesce e Filippo Agostinelli?  Le prime parole spese sono state quelle di Side, che ha introdotto il disco parlando anche del suo passato: “Ci sarà sempre qualcosa della DPG in me, quello stile è comunque parte di me. Questo disco, questo progetto è stato affrontato in maniera diversa. Ho operato in modo più selettivo, è un po’ più pensato, ed è stato scritto di getto, in maniera assolutamente improvvisata. Man mano che il disco va avanti viene sempre più fuori Arturo”. In un secondo momento è poi iniziata una vera e propria sessione di Q&A, che ha visto protagonista non solo Side, ma anche il resto dell’entourage che ha lavorato al disco; alla Q&A abbiamo partecipato anche noi di IOBI Mag.

Side House 
Com’è stato lavorare con Skinny anziché con Sick Luke? 
 
Side Baby: È stato Filippo ad averci presentato, c’è stata subito affinità. 
 
The Night Skinny: Ci siamo beccati a giugno dell’anno scorso ed è stato subito amore (sorride, ndr), abbiamo le stesse influenze musicali. La cosa che più mi è piaciuta è che scrive di getto, io metto la base e lui inizia. Non sa effettivamente quanto scrive, magari ha scritto un ritornello, magari 6 barre. A tratti non scrive neanche più sulla base, va a fumarsi una sigaretta, rientra e registra la traccia in freestyle. Il suo modo di scrittura è completamente unico e diverso da quello che siamo abituati a sentire nella scena attuale. 

Side Baby: Per me TNS è un fratello più che un producer.
 
Jacopo, gli instore stanno morendo, cosa pensi a riguardo? 
 
Jacopo Pesce: L’instore non sta morendo ma è il mercato che sta cambiando. Non siamo abituati a lavorare a stampino, quindi abbiamo voluto lanciare questo disco con uno spirito diverso rispetto alla solita firma della copia e foto; quello è un modo distaccato e freddo tra l’artista e il fan, mentre noi ora siamo in una casa, una roba completamente diversa da quella che è stato fatto prima, dove puoi venire, bere una birra, partecipare ai vari eventi, festa, dj set. Abbiamo deciso di non lavorare più a singoli ma a pezzi, ce n’erano tanti di pezzi,  sono stati selezionati e abbiamo fatto uscire il disco, un disco di 11 tracce. È strategicamente un disco di lancio, per entrare nel mercato e vedere cosa succederà più avanti. 
 
Come mai la scelta di questi feat importanti? 
 
Side Baby:feat non sono stati pianificati, una sera eravamo a cena a mangiare arrosticini – molto buoni tra l’altro – tutti insieme compreso Luché e abbiamo deciso di fare un feat, “Freddo“. Nel caso di Gué invece, eravamo in studio un giorno, gli è piaciuta la traccia che stavamo ascoltando così è nata “Frecciarossa“. 
 
Cosa si cela dietro ai tuoi tatuaggi? 
 
Side Baby: La maggior parte dei tatuaggi che ho sono fighi, soprattutto quelli sul corpo. Quelli in faccia invece sono stati una scemenza, non ero lucido e stavo vivendo dei momenti d’incoscienza pura. Sono stati fatti tutti un po’ per esorcizzare momenti dolorosi. 
 
Hai voluto più affermati o farti capire? 
 
Side Baby: A seconda di come mi sento quel giorno, quello sarà il mood del pezzo. È questo che racconto nel mio album, ci sono canzoni più spensierate e leggere come “Jappone” e tre più tristi, d’amore e altre un po’ più coatte. I miei vari stati d’animo in base alle emozioni di questo anno passato ad incidere le tracce per il disco. 
 
Qual è il messaggio che vuole trasmettere la cover del disco? 
 
Side Baby: La copertina per me molto significativa: non ci sono scritte, non si sono disegni,  c’è solo un orsetto che si chiama Balosso, regalato a mia madre il giorno in cui sono nato. Il senso è la rinascita, anche il fatto che sono nell’acqua, l’orsetto che avevo da bambino. 
 
Filippo, com’è stato l’approccio e come si evoluto il rapporto con Arturo? Quali erano le sensazioni iniziali e come si sono evolute? 
 
Filippo Agostinelli: Ci hanno presentati per una consulenza un po’ di tempo fa, e questo vortice che si chiama “Arturo” ci ha risucchiato tutti quanti. Siamo in 8 nel team e siamo i suoi “lavoratori”, tutto quello che gli viene in mente, viene sviluppato in base a ciò che vuole e a ciò che è lui. Se vado a Roma dormo a casa sua, ho conosciuto sua nonna, i suoi genitori, vado a pranzo a casa sua etc.. Non è solo lavoro, è nata una profonda e sincera amicizia.