MasterClass Nike: una giornata insieme a Federico Bernardeschi

MasterClass Nike, ecco cosa abbiamo scoperto della promessa del calcio italiano

Allenamento, sacrificio e volontà: queste sono le basi da cui creo tutto” – a sentir parlare Federico Bernardeschi, molto difficilmente verrebbe da pensare che si tratta di un ragazzo di soli 24 anni. La presenza in pianta stabile nell’undici titolare di un club come la Juventus, però, unita alla grande tranquillità con la quale parla di pressioni e aspettative nei suoi confronti, tradisce molto chiaramente una maturità ben superiore a quella dei suoi coetanei (e probabilmente anche a quella di diversi colleghi calciatori ben più in avanti con gli anni).

Bernardeschi è stato il protagonista dell’ultima MasterClass Nike, che ha permesso a 15 fortunati ragazzi – selezionati da Nike stessa – e alcuni ospiti d’eccezione di provare la nuova Nike Phantom Vision, una scarpa da gioco studiata appositamente per giocatori dall’elevato tasso tecnico e dal calcio preciso e sensibile – caratteristiche che sono i punti di forza del giovane calciatore, volto italiano della nuova scarpa. Bernardeschi ha infatti accompagnato i ragazzi durante un’intensa sessione d’allenamento, dispensando consigli e osservando divertito i giovani atleti, alle prese con esercizi e challenge strutturate in modo da mettere alla prova la precisione dei partecipanti (con esiti, perlomeno per quanto riguarda il sottoscritto, non esattamente confortanti).

Una volta terminata la sessione d’allenamento, Bernardeschi ha risposto ad alcune domande – l’occasione perfetta per andare oltre il calciatore e scoprire qualcosa del ragazzo che si cela dietro lo sportivo. L’esterno del club torinese è infatti recentemente apparso sulle pagine di Rolling Stone Italia ed è stato uno dei volti più in vista della nuova campagna Nike Tech Pack per la collezione Fall 18; per l’occasione ha infatti realizzato una giacca customizzata con dei motivi molto simili a quelli presenti sui tatuaggi che ha sulle braccia. “Quella con Tech Pack è stata una bellissima esperienza, mi sono divertito un sacco”, racconta Bernardeschi, “per me il comfort quando scelgo come vestirmi è importante, e con Nike sono sempre a mio agio”.

Anche se nell’esperienza lo ha affiancato CapoPlaza, uno dei nomi più in ascesa nel panorama trap italiano, Bernardeschi non è in realtà un assiduo ascoltatore del genere: “Ognuno ha i propri gusti ovviamente, ma per me non c’è nulla di meglio di ascoltare del sano rock classico”; e in effetti, chiedendogli cosa ha in playlist in questo momento, i classici intramontabili del rock la fanno da padrone. Nirvana, John Butler Trio, Led Zeppelin: non esattamente la selezione musicale tipica dei vetinquattrenni di oggi, ennesima riprova di quanto Federico Bernardeschi non sia un calciatore qualunque, ma neanche un ragazzo qualunque – per la gioia degli juventini e di tutti i tifosi della nazionale.

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