Ainé si racconta a IOBI Mag: la storia di un sogno

Ainé: Intervista esclusiva a un astro nascente della musica

Ainé, all’anagrafe Arnaldo Santoro, è un talento classe 1991. Dopo aver mosso i primi passi con Gegè Telesforo e Giorgia, crea qualcosa di suo riscuotendo ottimi apprezzamenti con “Genaration One”, album metà in italiano e metà in inglese che fonde stupende sonorità Hip Hop, New Soul e R&B. Collabora con artisti del calibro di Ghemon, Hyst, Davide Shorty e Sergio Cammariere. Nel 2017 firma un contratto con Universal Music Italia e dà alla luce “Uni-Verso”, un ep di 3 brani che confermano il suo enorme talento. Prima dell’estate lancia “Ormai”, singolo che precede il nuovo album “Niente Di Me”, in uscita a ottobre.

Ainè è un artista che riesce a gestire egregiamente il palco, cantando sempre in maniera impeccabile e muovendosi con un’energia che lascia trasparire quanto la sua passione per la musica sia viscerale.

Ainé

Il ragazzo che sta facendo girare la testa a tutti è atterrato a Milano per fare un concerto al Santeria. Noi di IOBI Mag eravamo lì e di seguito vi riporteremo la nostra intervista esclusiva. Per tutti quelli che non lo avessero ancora fatto, consigliamo vivamente di andare a farvi un giro sul suo profilo Spotify!

Innanzitutto, è un periodo molto importante per te, sei entrato a far parte di Universal Music Italia, hai annunciato un nuovo album e il singolo “Ormai” sta andando forte anche in radio. Parlaci un po’ di questo disco, di come è nato e come stai vivendo questo momento.

– È un momento molto intenso, siamo molto contenti dei risultati che stiamo ottenendo in quest’ultimo periodo. “Ormai” sta andando veramente benissimo sia in radio che sui social e sul web in generale. C’è un giudizio unanime su questo brano e piace molto. Non vediamo l’ora di far ascoltare le altre canzoni!

Da dove nasce, se possiamo saperlo, il titolo “Niente di me”?

– C’è un singolo che dà nome all’album che si intitola, appunto, “Niente Di Me”. È un titolo provocatorio perché in questo disco voglio raccontare, appunto, tutto e niente di me. Sarà, poi, l’ascoltatore a trarre le sue conclusioni e capire cosa prendere dall’album.

Il tuo percorso musicale inizia, però, diversi anni fa. In questo tempo hai fatto moltissime esperienze e tanta gavetta. Hai studiato all’estero e lavorato con grandi nomi. Ci sono stati dei momenti difficili? Come sei riuscito a superarli?

-Ci sono stati, ci sono tutt’ora e ci saranno sempre. Il fatto è che non riesco a fare a meno di questa sensazione, io dico sempre che la musica la amo e la odio allo stesso tempo. Per me è come se fosse un patto con il diavolo perché comunque ti fa stare male, ti fa soffrire, ti fa essere triste ma poi ti rende anche molto felice ed è il lavoro più bello del mondo. Quindi sì, ci sono momenti difficili come in tutti i mestieri, però l’importante è non perdere mai di vista l’obbiettivo e andare fino in fondo. Perché i risultati dopo un po’ arrivano.

Ainé

– Su Instagram hai scritto che il concerto di stasera è dedicato a Mac Miller, artista purtroppo mancato da poco. Lui, come te, aveva un sound decisamente più ricercato e raffinato del normale. Ti ha influenzato nello scrivere la tua musica? Ci sono altri cantanti “contemporanei” che a oggi ti sono d’ispirazione?

– Come ho detto, ho dedicato i due live di Bologna e Milano a Mac Miller e tra l’altro farò anche un
tributo per lui a fine concerto. Credo che sia stato l’artista che più mi ha influenzato nell’ultimo periodo, “Swimming” è uno degli album più belli degli ultimi anni, non solo dell’hip hop, ma in generale della scena musicale, mi ha fatto impazzire. Chiaramente ci sono tanti altri artisti che mi ispirano, sia in Italia che oltre oceano. C’è molto materiale che mi trasmette qualcosa e sono contento di questo.

– Mac Miller ci permette di andare a tastare un argomento delicato, ovvero le dipendenze. Vediamo sempre più spesso cantanti promuovere l’uso di droghe nei loro testi e comportamenti. Cosa ne pensi di questo?

– Io parlo da persona che non ne fa uso e penso che questo sia un problema veramente grave. Mi viene da pensare a Mac Miller, Amy Winehouse. Purtroppo bisogna imparare ad avere più rispetto nei confronti della vita perché è una cosa meravigliosa e non va buttata così. Chiaramente ci sono situazioni e situazioni, noi non sappiamo quelle persone cosa stessero passando. Quando ho saputo di Mac è stata come una coltellata. Ho pensato che quel ragazzo aveva appena fatto uscire uno dei suoi album più belli e che gli avrebbe portato le più grandi soddisfazioni della vita. Mi chiedo solo “perchè?”. Siamo rimasti tutti senza parole. Speriamo che i ragazzi capiscano, anche attraverso questi episodi nel mondo della musica, che bisogna volersi bene fino in fondo.

Recentemente in una intervista a Rockit hai detto una frase che mi ha fatto molto riflettere: “Il nostro paese è ricco di artisti incredibili ed è tempo che prendano il posto che gli spetta.
Purtroppo, spesso la musica di qualità resta di nicchia mentre a diventare mainstream sono personaggi di dubbio talento che non fanno altro che sfruttare un trend e cavalcarlo. Esiste, secondo te, un compromesso? È possibile fare musica di qualità e raggiungere un grande pubblico?

– Certo, e questo compromesso si chiama “Ainé” (ridendo). Stiamo arrivando con un super-album, le cose stanno girando bene e questo sarà solo un pensiero passato, solo un brutto ricordo perchè comunque noi ce la metteremo tutta come tanti altri grandi artisti. Credo che adesso la scena si stia rivoluzionando, che la gente sia stanca di sentire le solite cose e abbia voglia di novità. Se non si cambia e non si va avanti, non si cresce, rimaniamo fermi, quindi per forza di cose bisogna farlo. Sta succedendo questa cosa e sono contento di farne parte.

– Insomma, come ha detto Ghemon in una sua canzone, “La rivoluzione sta prendendo piede”!

– Esattamente!

Ainé

– La tua è la storia di un artista giovane che ha molto da dire, e come in ogni storia c’è un sogno, un obbiettivo. Qual’è il tuo?

– Il mio lo sto vivendo adesso, ovvero vivere di questo lavoro. Voglio arrivare sempre più in alto, prendermi sempre più soddisfazioni e riuscire ad avere sempre più musica nella mia vita. Il desiderio più grande è quello di sentire attorno persone che credono in me e di riuscire ad essere in qualche modo un punto di riferimento.

– Ci hai raccontato di te, dei tuoi progetti, delle tue influenze e dei tuoi sogni. Non ci resta altro che ringraziarti di cuore per il tuo tempo e farti un enorme in bocca al lupo per “Niente di me” e tutti i tuoi progetti futuri!

– Grazie mille e un saluto a tutti quanti!

Qui trovate il profilo Instagram e Spotify di Ainé:

Instagram: @aine_official

Spotify: AINÉ