What’s New in Town: POLAROIDSNEAKSSNIPER Part. I

POLAROIDSNEAKSSNIPER: Le Sneakers Istantanee

Oramai avrete capito di cosa ci occupiamo in questa rubrica. Se invece è la prima volta che ne venite in contatto, vi consigliamo di leggere gli articoli prima che vi siete persi un paio di bombe niente male!

Oggi faremo qualcosa di nuovo. Abbiamo deciso che quest’intervista sarà divisa in due parti.

Oggi vi introdurremo in questo percorso tra immagini e sneakers. Ma lasciamo che sia il diretto interessato a introdurvi nel suo mondo.

F.G: Come si chiama il tuo progetto ?

P: POLAROIDSNEAKSSNIPER

F.G: In cosa consiste ?

P: E’ un progetto nato circa 2 anni fa sulla “sneaker culture” e la Polaroid. L’obiettivo è quello di creare un link fra 2 ere temporali, quello delle Sneakers e della Polaroid.

Grazie ai reportage in giro per il mondo in città come Parigi, Londra e New York, ho documentato l’evoluzione e l’interpretazione di questa cultura in giro per le diverse estetiche delle metropoli.

F.G: Chi si nasconde dietro l’obiettivo della Polaroid ?

P: Sempre io. Il progetto è stato ideato, sviluppato, scattato, ecc… tutto da me. Non ho altri collaboratori.

F.G: Come nasce la tua passione per la fotografia ?

P: E’ una passione nata durante i miei studi. Ho conseguito il degree presso l’Istituto Marangoni in Fashion Styling, ed a metà del primo anno, affascinato dalla materia di fotografia comprai la prima digitale passando poi all’analogico con la mia Polaroid 600, che ho utilizzato all’inizio e continuo ad usare per POLAROIDSNEAKSSNIPER.

F.G: La passione per le sneakers ti è cresciuta in contemporanea oppure è una passione che covavi da molto?

P: Quando ero un ragazzino seguivo molto il mondo del calcio ed avevo sempre un occhio di riguardo verso gli ultimi modelli Nike indossati dai vari calciatori. Da li è nata la mia passione per le sneakers.

F.G: Il progetto è continuamente in crescita. Ma qual’è il fine?

P: Ho già avuto l’onore di avere un esposizione personale del mio progetto la scorsa Fashion Week presso Coffy Milano durata 4 giorni.

Altre ampizioni per quanto riguarda il progetto fotografico sono senza dubbio : una mostra presso una galleria d’arte ed un libro fotografico.

Ma il sogno nel cassetto è quello di avere qualche opera esposta al MOMA di New York. Perchè non sognare ?!

F.G: Poco fa ci hai parlato dei reportage che hai girato per il mondo, perchè non ci racconti di più?

P: Ho girato parecchi reportage durante questi 2 anni per diverse fashion week su Milano, Parigi, Londra  e New York sia con Fucking Young, sia con una rivista di streetwear italiana molto nota.

Un’altro report molto stimolante è stato quello per la serata d’inaugurazione di One Block Down in Piazza Diaz a Milano.

F.G: Se volessimo vedere di più di questi tuoi lavori dove possiamo trovarti ?

P: Ci sono tutti con i relativi link sul mio sito nella sezione “PRESS”.

F.G: E ora che progetti stai seguendo ?

P: Sto lavorando ad una linea di abbigliamento che sarà lanciata a brevissimo. Per avere un anticpazione date pure un’occhiata al mio account Instagram.

Siamo arrivati alla fine di questa prima parte, il progetto sembra muoversi bene, ha delle basi solide e idee che potranno stupire tutti.

L’ultima cosa che c’è da dire ? Restate connessi per la seconda parte!

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