Alla scoperta di Drimer – Inception

 

“Non serve biglietto né pedaggio, per un viaggio all’interno del mio universo immaginario,
a tratti sembra Inception qua dentro tutto sta crollando, quindi procurati un elmetto o sii pronto per l’impatto, che per me è avvenuto già da tempo.”

 

Pronti? Si Parte.

Piccola parentesi: Drimer, in arte Francesco Marchetti, è un ragazzo di Trento, classe 1995, di Castelfondo, che studia all’università, lavora al supermercato e insegue il suo sogno, fare musica per tutti.
E cosa potrà mai avere da dire uno che viene da un paesino sperduto del Trentino? Beh chiedetelo a tutte le vittime che ha fatto nelle varie competizioni freestyle in giro per la penisola e cominciate ad ascoltare questa giovane promessa. Di roba da dire ne ha tanta, aprite le orecchie.

Partiamo dalla tracklist che già dai titoli ci lascia capire un certo livello di “Knowledge” da parte del ragazzo, e se conoscete il tipo capirete subito che non si tratta della solita roba Trap proveniente da chissà quale quartiere di Milano.

Premiamo play e in una manciata di secondi, trasportati dal beat, ci ritroviamo immersi nel mondo di Drimer con la title-track “Inception”.
Una cascata di parole ci piove addosso, ma si adagiano talmente bene con la base che nemmeno una virgola è di troppo e dopo le prime barre siamo già pronti per l’universo Drimer.

Personalmente questo è il mio pezzo preferito, ma il tutto prosegue molto bene.
“Volo” è forse la traccia che più carica insieme a “Mantra”, quelle diciamo che ti restano più in testa. Anche qui due ottimi lavori in cui il rapper continua la sua presentazione.

Si continua con “Talete”, “La Cometa di Halley” e “Gargantua”, tracce dove si sente l’altissimo livello culturale di Drimer che mixato alla sua dote e alla sua voglia di raccontare una storia ci fanno capire che questo trentino non è il solito rapper macchine, donne e soldi.

 

“Perché il mondo in fondo lo cambio anche da buon insegnante, il mio personale obiettivo numero fallissi il numero zero, e mi trovassi ad aspettare estati tra le aule”

 

Insomma uno che vuole fare l’insegnante diciamo che sicuramente di cose potrebbe insegnarne tante anche con la musica. E le basi ci sono tutte, già in queste poche tracce.

In “Non Sanno Niente” il rapper ci fa ascoltare anche le sue capacità metriche spingendo come non mai negli altri pezzi, e anche qui niente male, extrabeat senza errore alcuno e non è che in contenuti manchino. Un’altra bella sfumatura di Drimer.

Si continua poi nel viaggio e il messaggio dell’artista ci è sempre più chiaro, sembra banale ma, sinceramente, è uno dei pochi che riesce a farmelo arrivare veramente: Inseguire i propri sogni e non mollare mai.

Menzione speciale va per “Diario di Bordo Freestyle #0” che posto a metà del disco suona un po’ come cavallo di battaglia anche se il vero e proprio motto è (e sarà) “Abbastanza per Farcela”, che qui troviamo in versione remix.

 

“Forse non lo sai ma hai già abbastanza per farcela, sappi che hai già abbastanza per farcela”

 

Drimer vuole diventare un musicista e ha sicuramente già abbastanza per farcela? E tu cosa vuoi diventare?
Sappi che hai già abbastanza per farcela, e il ragazzo di Castelfondo ha ragione, rimboccati le maniche.

Il pezzo è nato prima del disco, ma è il vero filo conduttore di tutto il lavoro di Inception e probabilmente di tutta la filosofia musicale del rapper, per cui vi consiglio un ascolto ripetuto per entrare nel mood.

Potrei parlarvi ancora per molto ma non voglio rovinarvi l’ascolto, è un album che va appresso appieno solamente ascoltandolo. Ci pensa l’artista a parlarvi, non skippate l’intro di “Segreto”.

Motivazione, purezza, genuinità, determinazione, ambizione e voglia di raggiungere l’obiettivo: queste le parole chiave del disco.

Leonardo Di Caprio la statuetta con Inception non l’ha vinta, ma auguro a Drimer di volare in alto con il suo omonimo disco, soprattutto con i prossimi. E a giudicare dal livello del decollo direi che siamo sulla buona strada.

Ascoltate la musica, supportate quella vera.