Christian Dior F/W 2019: Girlpower!

L’artista Tommaso Binga, nome d’arte maschile che cela l’artista italiana Bianca Pucciarelli Menna, ha creato come set della sfilata un insieme di fotografie che la ritraggono nuda in posizioni del corpo che formano le lettere dell’alfabeto e le ha accostate all’interno del Musée Rodin di Parigi in modo da riprodurre una sua poesia.

Ed è proprio Bianca Pucciarelli Menna che apre la sfilata lanciando un messaggio forte e chiaro:

“Abbiamo bisogno come donne e femministe: gestirci. Hanno impunemente lordato mondo, non operando positivamente. Questa rivolta segna tuttavia una vittoria zittita!”.

Poi, sulle note di “Listen baby, ain’t no mountain high” e di “The moon is blue” danza la nuova collezione Fall/Winter 2019 pensata dalla direttrice creativa di Christian Dior, Maria Grazia Chiuri.

Non mancano i codici stilistici della Maison: gli slogan femministi su un capo basilare del guardaroba come la t-shirt bianca che lanciano messaggi concisi e incisivi come “sisterhood global” (che è il titolo dell’antologia del movimento femminista internazionale dell’autrice americana Robin Morgan), “sisterhood is powerful”; la silhouette anni 50 con i suoi cari vitini da vespa e le voluminose gonne a corolla.

Ma prendendo ispirazione dalla passione anglofila di Monsieur Dior la creative director pensa alle “Teddy Girl” e propone completi maschili molto morbidi, maxi ponchi in tartan, cappelli alla pescatora.

I colori fil rouge della collezione variano dal rosso, al verde bottiglia, al grigio e al nero, il re dell’eleganza.

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