Moschino Spring/Summer 2020: l’arte fugge dai musei per sfilare in passerella.

I quadri diventano capi d’abbigliamento e l’arte cubista prende vita attraverso l’ultima sfilata per la collezione Moschino Spring/Summer 2020.

Moschino SS 2020

Già in passato diversi designer hanno scelto come muse ispiratrici l’arte ed i suoi artisti: Yves Saint Laurent con Mondrian, Versace con Andy Warhol, Chloé con Gauguin e McQueen con Botticelli. La stessa Coco Chanel ha collaborato con Pablo Picasso, in occasione di un balletto teatrale “Le train bleu”; in quell’occasione la giovane stilista curò i costumi, mentre il pittore spagnolo la scenografia.

Giovedì 19 Settembre in via Piranesi è quindi andata in “mostra” – se così si può definire – la sfilata della nuova collezione Moschino, disegnata da Jeremy Scott. I riferimenti all’esponente di punta del cubismo erano molteplici, e non sono mancate maschere, guanti cartonati, abiti da torero e ballerine di flamenco. I trench perdono la classica struttura, prendendo quella cubista. Jeremy ha poi trasformato le top model in vere e proprie opere d’arte viventi: Kaia Gerber vestita con la sagoma di una chitarra, Bella Hadid da Arlecchino, Joan Smalls in versione matador.
Non sono mancati i nessi con opere quali “Guernica“, “Les demoiselles d’Avignon“, “Donna che piange“, “Ragazza con il mandolino“.

Una galleria d’arte d’eccezione: lo stesso Picasso probabilmente sarebbe stato entusiasta di questa Moschino Spring/Summer 2020.